SCHEDA COMPLETA
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Franklin Delano
Website: http://www.franklindelano.org
La band nasce nel 2002 dall'incontro di Paolo Iocca e Marcella Riccardi (ex Massimo Volume). Il debutto “All My Senses Are Senseless Today” è uscito nel 2004 per Zahr records.
Il sound della band alterna schizofrenicamente momenti di quieto folk pastorale a digressioni nel post più obliquo e dissonante, per poi terminare in ballate decisamente più country o in songs squisitamente “post-pop”. Arpeggi acustici e voci duettanti, drones ed esplosioni noise, ambient e psichedelia.
Il primo incontro con il Madcap Collective è avenuto a casa di Paolo Iocca, in occasione di un concerto tra amici, durante il quale si sono avvicendati, vestendo i comodi panni del musicista ubriaco, proprio il Madcap Project, gli UVMMS, Bonanza dei Morose, e una formazione a due ( Paolo e Marcella) per i Delano. Quella può essere ricordata come la data da segnare sul calendario per i futuri anniversari da festeggiare. Non si può poi dimenticare che, come anche per il lavoro d’equipe attorno al nuovo “Like A Smoking Gun In Front Of Me”, anche in quell’occasione l’uomo dalle mille risorse, piu’ volte nostro salvatore, è stato il buon Onga dei MARTINI Bros, l’inventore delle geniali serate Basemental.
Dopo l'uscita di un terzo album ("Come Home", Ghost Records, 2006) e successivi vari cambi di formazione, la band si scioglie definitivamente alla fine del 2007.
Paolo Iocca e Marcella Riccardi iniziano un nuovo progetto dal nome Blake/e/e/e (pronuncia: bleikiì) il cui album di debutto "Border Radio" è uscito in Italia (ottobre 2008) e in Europa (febbraio 2009) per Unhip Records, mentre FreeFolk Records lo ha pubblicato negli States nel maggio 2008. L'esperienza dei Franklin Delano serve al nuovo progetto da trampolino di lancio nell'esplorazione di sonorità nuove e variegate - spesso distanti tra loro, come il dub, la musica sufi, la mutant disco, il post punk. Anche il parco strumenti del nuovo progetto è notevolmente più ampio: alle chitarre si affiancano percussioni etniche, drum machine, loop station e banjo. Il percorso estetico del nuovo progetto è in effetti inverso rispetto a quello dei Franklin Delano: un movimento centrifugo rispetto alla tradizione folk, verso costellazioni e conglomerati sonori sempre in divenire e mai perfettamente amalgamati e levigati, alla ricerca di una musica che possa racchiudere l'universo complesso e confuso del nuovo millennio.
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